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Molte persone non più giovani alzano le spalle rassegnate e dicono che i loro acciacchi dipendono dall’età.  La salute però non è un privilegio per pochi fortunati, ma è la nostra condizione normale. Spesso ci dimentichiamo che il corpo umano è una macchina perfetta e meravigliosa nella sua complessità e che è fatto per funzionare al meglio. Possiede quella che a noi piace chiamare intelligenza innata, cioè la capacità di reagire ad ogni tipo di aggressione esterna a cui possiamo essere sottoposti durante la nostra vita, combattendo le infezioni, rinnovando continuamente tutti i nostri tessuti, rimarginando ferite e ristabilendo continuamente il nostro naturale equilibrio interno.

La riparazione e la rigenerazione cellulare sono funzioni automatiche di cui siamo dotati e sono automatiche al pari di molte altre funzioni del corpo, quali per esempio la digestione, la circolazione sanguigna, la produzione degli ormoni nelle ghiandole. Tutte queste attività sono indipendenti dalla nostra volontà e avvengono automaticamente ed ininterrottamente senza che noi dobbiamo porvi alcuna attenzione, in ogni momento della nostra vita, anche durante il sonno. Vale la pena però ricordare che questo automatismo non è casuale e che i singoli organi e sistemi corporei non agiscono di propria iniziativa. Ogni loro attività dipende da quello che il cervello comanda attraverso i nervi. È il cervello che lavora come un direttore d’orchestra che coordina l’esecuzione degli orchestrali perché si produca una melodia armoniosa, o come un top manager che decide priorità e attività dei propri dipendenti per l’ottimale efficienza dell’azienda. Il cervello lavora instancabilmente ogni istante della nostra vita, elaborando ogni informazione interna o esterna al corpo ed inviando segnali nervosi per regolare ogni sistema verso quella condizione di equilibrio che chiamiamo salute.

Nel corso della nostra vita, con il passare degli anni e dei decenni, siamo anche indubbiamente sottoposti ad un naturale processo di invecchiamento, che non è altro che un graduale rallentamento delle nostre funzioni e l’accumulo degli effetti dell’usura corporea a cui siamo normalmente sottoposti. La vecchiaia non è altro che questo. Quello che tendiamo a sottovalutare però è che questo processo naturale di deterioramento può essere aggravato da tre tipi di fattori che ci condizionano quotidianamente: fisici, come sforzi eccessivi, lavori logoranti, traumi, incidenti; mentali, come stress, preoccupazioni di ogni genere, lutti; chimici, come esposizione ad inquinamento e sostanze chimiche, fumo, cibi non genuini, eccesso di farmaci. Dobbiamo assicurarci che questi pesi non sovraccarichino il nostro sistema, togliendo efficienza a quei processi che ci garantiscono la salute.

Analizzando le condizioni di efficienza del sistema corporeo con una metodica specifica, molto di frequente è possibile individuare un ostacolo sulla funzionalità nervosa a livello delle prime vertebre cervicali. L’atlante e l’epistrofeo infatti, per le loro caratteristiche anatomiche, sono particolarmente suscettibili di disallineamenti anche molto piccoli, ma tali da mettere sotto stress l’attività neurologica del tronco encefalico che queste due vertebre contengono e compromettere la perfetta funzionalità nervosa che deve invece garantire gli automatismi di cui dicevamo sopra.

Lavorare sull’allineamento delle prime vertebre cervicali, che è l’obiettivo primario del metodo Upper Cervical, ovviamente non è un elisir di eterna giovinezza e gli anni passeranno ugualmente, ma è un modo naturale per riportare l’intero sistema corporeo verso la sua naturale efficienza e l’equilibrio funzionale. Con il recupero della reattività, la salute sarà meno cagionevole e la qualità della vita più costante (in barba agli anni che passano).