La connessione tra testa e collo è mediata da una rete nervosa altamente sofisticata. Il nervo
trigemino rappresenta un crocevia fondamentale, integrando informazioni sensoriali provenienti da
testa, collo e sistema neurovegetativo. Quando questa via nervosa è soggetta a stimoli cronici o
irritazioni, possono comparire sintomi locali e sistemici. Studi storici hanno già evidenziato come
l’alterazione di questa rete possa influenzare l’equilibrio neurovegetativo dell’organismo, e oggi la
chiropratica upper cervical consente di affrontare questi problemi con approcci mirati e
scientificamente supportati.
La regione tra cranio e prime due vertebre cervicali (atlante e epistrofeo) è unica per:
– Anatomia complessa e ricca di recettori sensoriali
– Capacità di influenzare sia il sistema nervoso centrale sia il sistema neurovegetativo
Quando si verifica un’alterazione biomeccanica in questa zona, le afferenze nocicettive possono
sovrastimolare il complesso trigeminocervicale (TCC), mantenendo attivi circuiti di dolore e
generando sintomi su quadri differenti alterando l’attività del sistema autonomo. Per il paziente, il
confine tra “collo” e “testa” diventa sfumato: il cervello percepisce il dolore e le disfunzioni come
parte di un unico circuito integrato. In questo contesto, il nostro obiettivo è neutralizzare il
“campo irritativo cervicale” che mantiene attivi i circuiti nocicettivi e neurovegetativi.
L’approccio Upper Cervical consiste in tre passaggi principali:
1. Valutazione precisa
Utilizziamo strumenti avanzati come radiografie tridimensionali e termografiche per
identificare il segmento cervicale primario responsabile della disfunzione.
2. Correzione mirata
Interveniamo con vettori di forza delicati e personalizzati sul singolo paziente, agendo
direttamente sulla giunzione cranio-cervicale per ridurre il sovraccarico afferente e
ristabilire l’equilibrio.
3. Riequilibrio neurovegetativo
La neutralizzazione del campo irritativo riduce l’iperattivazione del complesso
trigeminocervicale, alleviando dolore, tensione muscolare e disturbi associati.
Intervenendo sul complesso cranio-cervicale:
• Si modulano le afferenze del trigemino e delle radici cervicali superiori