Titolo spaventoso, vero? E ha ragione d’esserlo. Il calcio è lo sport più giocato in Italia.
Dall’infanzia, all’adolescenza alla gioventù, gli italiani trasudano calcio! Uno stile di vita attivo porta
sempre ad una salute migliore, è vero, ma siamo anche sufficientemente prudenti?

I risultati di un recente studio ci fanno riflettere.

Come genitori, allenatori e soprattutto come atleti, vogliamo una performance al massimo del
potenziale ed al miglior livello possibile, prendendo allo stesso tempo tutte le contromisure di
protezione dagli infortuni. Fino ad oggi ci siamo occupati di tutti i danni possibili e visibili
esternamente, come i problemi ai legamenti crociati, le fratture, gli stiramenti ecc.

Recentemente, però, è stata fatta una scoperta molto rilevante sui rapporti tra trauma cerebrale e
sport. Una scoperta che ha un rapporto diretto con il nostro lavoro alla Upper Cervical Cattolica.
Noi ci occupiamo di slittamenti e compressioni strutturali nell’articolazione cranio-cervicale,
causate da micro o macro-traumi. Questi traumi possono accadere a chiunque senza provocare
l’insorgenza immediata di alcun sintomo. Ma i traumi producono compressioni che inibiscono
la funzionalità neurologica normale come pure la corretta circolazione sanguigna da e per il
cervello, il che produrrà sintomi sostanziali più avanti nel tempo. Pensate ad un impianto di
irrigazione con un flusso ridotto in un orto: con il passare del tempo, la riduzione nell’apporto di
acqua farà sì che l’orto ed i suoi frutti appassiscano e muoiano. Solo per l’anomalia nel flusso.

Lo studio a cui abbiamo accennato, prova che colpire il pallone di testa provoca
istantaneamente cambiamenti nel cervello. Sono un professionista innamorato del cervello e
sono un genitore attento. Che cosa significa per il futuro dei miei figli se ogni volta che tirano di
testa questo provoca cambiamenti nel loro cervello? Ora, i risultati dello studio non evidenziano
cambiamenti cerebrali permanenti dovuti al colpo, ma il pensiero mi induce ugualmente ad una
certa cautela. Devo preoccuparmi che questi piccoli cambiamenti nella funzionalità cerebrale
provocheranno problemi permanenti? È ancora troppo presto per dirlo.

Comunque, sappiamo per certo che il nostro cervello è come l’orto dell’esempio. Se non riceve un
flusso corretto di sangue a causa di una compressione cranio-cervicale, qualsiasi disfunzionalità
cerebrale aumenta. Sappiamo anche che questa compressione può essere il risultato di un
trauma, come le cadute, i forti colpi e gli impatti nello sport e sappiamo che i segnali o i sintomi
della compressione non sono immediati. Non possiamo ignorare una compressione e permettere
che sottragga a noi o ai nostri figli una corretta circolazione di sangue e ossigeno per il cervello.

Per il momento, la cosa migliore da fare è valutare l’articolazione cranio-cervicale e verificare se
sussiste uno slittamento ed una compressione, intanto che aspettiamo che la scienza ci dia una
risposta più precisa su questi cambiamenti cerebrali.

Forse il dubbio che solleviamo in questo articolo è preoccupante, ma ci sono soluzioni e c’è
speranza. Sono a disposizione per discutere della salute dei vostri ragazzi quando volete.
Contattateci al 389 5594700 per prenotare il vostro colloquio gratuito.

Dr. Asif Khan